RELAZIONE DELL’ASSESSORE BRIGNOLA MASSIMILIANO
Il Bilancio che ci avviamo ad approvare è un Bilancio delicatissimo, un Bilancio di fine legislatura, un bilancio fortemente condizionato dalle discutibili scelte di governo e conseguentemente dal famigerato DL.78/2010.
Il DL. 78/2010 prevede tagli alla cultura per 80% rispetto al 2009; il divieto assoluto di sponsorizzazioni; taglio del 10% dei compensi per consulenze; divieto assoluto di assunzione nuovo personale.
Il nostro giudizio sulla manovra di governo di questa estate, che ha condizionato al ribasso tutti i Bilanci dei Comuni d’Italia non solo come voce in entrata ma come capacità di dare servizi di qualità innanzitutto a chi vive condizioni di disagio,è un giudizio negativo, perché il suo impianto e la sua filosofia sono sbagliati, specie per quanto riguarda la spesa pubblica avendo previsto semplicemente tagli lineari anziché premi ai più meritevoli e sanzioni per chi amministra in malo modo.
Insomma si è sempre ostentata fiducia e ottimismo solo di facciata ma inesorabilmente dietro le quinte si lavorava per preparare stagioni di sacrifici agli italiani in maniera iniqua e senza rilancio di vero sviluppo e di reale ripresa.
I dati Istat sulle condizioni di vita delle famiglie italiane nello scorso anno rilevano che un terzo delle stesse non è in grado di affrontare spese impreviste solo di alcune centinaia di euro e quelle che hanno debiti per bollette, affitti e mutui sfiora il 15% ed intanto la pressione fiscale nel nostro paese cresce arrivando a quasi al 44% e posizionandosi al terzo posto nell’Eurozona dietro aDanimarca e Svezia, paesi con culture sociali completamente diverse dalle nostre.
Colpendo i Comuni si colpiscono i cittadini e le loro famiglie, si è scelto ancora di bussare le stesse porte, evitando di colpire dove gli sprechi ci sono davvero, nei Ministeri, e nei Palazzi della burocrazia centrale.
In questo quadro desolante si è lavorato, e per questo ringrazio ancora una volta il sindaco e i colleghi della giunta, ma soprattutto i funzionari tra cui il Responsabile dei Servizi Finanziari per l’aiuto alla realizzazione di una manovra finanziaria comunale equa ed in grado di coniugare investimenti, lo stato sociale e la massima invarianza possibile della tassazione e delle tariffe, in grado di fare sintesi sui programmi e gli impegni assunti e da assumere nei confronti della cittadinanza.
Tutto questo avendo subito dal governo un taglio dei trasferimenti pari a circa 231.000,00 euro con una normativa sul patto di stabilità ancora più stringente che ci obbliga a diminuire gli investimenti ed ad allungare i tempi di pagamento ai nostri fornitori, con effetti non certo positivi.
Le linee guida principali seguite sono state le seguenti:
- Promozione costante ed incisiva nel recupero dell’evasione tributaria,
- Previsioni di Entrate più precise al fine di avere un Bilancio certo e preciso;
- Mantenimento dei servizi alla persona e alle famiglie in difficoltà. Perché crediamo a questo principio di estrema democrazia in una società sana e solidale;
- Conferma delle tariffe e contribuzioni attualmente applicate nei servizi socio assistenziali, mantenimento delle tariffe dei servizi a domanda individuale quali mensa, asilo nido, trasporti scolastici, centri ricreativi estivi, soggiorno estivo anziani, Assistenza agli anziani, laboratori scolatici;
- Rafforzamento del servizio delle farmacie per meglio presidiarie il territorio e rispondere con più celerità alle esigenze della popolazione;
- Massimizzazione della capacità reddituale delle farmaciee del patrimonio comunale;
- Potenziamento del servizio di igiene urbana e potenziamento del servizio di raccolta differenziata porta a porta, siamo sicuri che i cittadini comprenderanno l’importanza del porta a porta che ci permetterà di raggiungere percentuali di raccolta differenziata importanti, con vantaggi per la nostra salute delle future generazioni, nonché dell’integrità dell’ambiente che ci circonda.
Venendo ai numeri di Bilancio, che rispetta il pareggio finanziario e tutti gli equilibri stabiliti dalla Legge per la copertura delle spese correnti e il finanziamento egli investimenti abbiamo:
Entrate:
Titolo I entrate tributarie 6.123.928,86
Titolo II entrate da contributi e trasferimenti 2.106.553,83
Titolo III entrate extratributarie 4.967.909,63
Titolo IV entrate da alienazioni e trasferimenti di capitale 6.105.000,00
Titolo V Entrate per accensioni di prestiti 1.282.913,80
Uscite:
Titolo I uscite correnti 12.642.380,75
Titolo II spese in conto capitale 6.355.000,00
Titolo III spese per rimborso prestiti 1.588.925,37
Si è provveduto ad inserire le opere di manutenzione delle strade e degli immobili comunali per circa 400.000,00 al titoli I della spesa, non considerando come in passato, tali spese come investimenti da inserire al titolo II.
Considerando tale operazione il titolo I della spesa diminuisce rispetto al 2010 di circa 155.000,00 infatti nel 2010 le previsioni definitive sono state pari ad euro 12.397.083 e nel 2011 si prevedono 12.642.381.
Tale migliore imputazione aiuta inoltre il mantenimento dei limiti del Patto di Stabilità interno.
Sul fronte del personale la spesa è stata contenuta e ridotta rispetto al passato anche in considerazione della stabilizzazione del personale temporaneo con l’eliminazione progressiva del lavoro interinale e la riduzione dell’utilizzo dei COCOPRO limitato per il 2010 alla sola assistente sociale che potrà essere assunta nel 2012 con l’utilizzo del turn-over e la definizione del relativo concorso.
Diminuisce il ricorso all’indebitamento con la previsione dei nuovi mutui per soli 250.000,00 rispetto ai 600.000,00 dello scorso anno, anche per effetto della notevole contrazione delle entrate della Bucalossi che limiterà notevolmente il piano delle opere pubbliche.
La raccolta differenziata, migliorando notevolmente il servizio (vedi pulizie strade) consente elevati risparmi sullo smaltimento che per il 2011 passa da 600.000,00 a 400.000,00.
La copertura di tale servizio arriva al 92,50% tale dato va in direzione dell’applicazione della tariffa che obbligherà i comuni alla copertura totale di tale servizio da parte dei cittadini.
Il ruolo relativo alla raccolta è notevolmente aumentato grazie al condono previsto alla fine dello scorso anno ed all’ottimo lavoro di recupero dell’evasione nella zona industriale.
E’ stato inserito un fondo di euro 130.000,00 destinato alla predisposizione dello strumento necessario alla tutela e la salvaguardia degli abitanti del Palombaro-Felciare che sono stati colpiti dalle note vicende giudiziarie ora cavalcate da coloro che le invocavano.
Al fine di operare nella stesura del Bilancio alla massima prudenza si è provveduto per la prima volta nel nostro comune ad istituire il fondo svalutazione crediti.
Questo Bilancio sarà sicuramente l’ultimo redatto con queste modalità, l’approvazione del federalismo comunale cambierà enormemente le modalità di reperimento delle risorse ed i ruoli dei comuni, tale sfida comporterà inevitabilmente il potenziamento dell’Ufficio delle Entrate (ufficio tributi) e la sua organizzazione .
Il Bilancio ha ottenuto il parere favorevole del responsabile del servizio finanziario e dell’organo di controllo del revisore dei conti.
Questo del 2011 è quindi un bilancio di previsione complicato per la ristrettezza delle risorse economiche a disposizione, quanto complesso per le diverse e variegate necessità a cui bisogna dare risposta. Basti pensare che per il settore della cultura i tagli imposti dal governo sono stati del 80% e contributi al mondo sportivo completamente azzerati, rischiando cosi di far chiudere in tutti i comuni italiani i principali contenitori culturali, sportivi e di aggregazione a disposizione della cittadinanza.
Noi abbiamo lavorato per scongiurare tutto ciò grazie ai nostri Bilanci sani e corretti che senza strafare hanno affrontato tutte le esigenze della città pur rispettando quanto di doloroso ci veniva impostato dall’alto e dalla crisi economica.
Un Bilancio che deve soddisfare la fame di servizi, inevitabile, in un paese che è cresciuto come il nostro, ma che ha permesso a tutti di avere una qualità della vita superiore alla media, che ha fornito e garantito capacità economica a tutti, e che ha mantenuti inalterati gli investimenti di chi ha scelto il nostro territorio per investire e/o vivere.Consapevoli che tutto questo non si può misurare in termini economici e che il senso di appartenenza ad una comunità, si crea e si mantiene solo in presenza di valori forti che non vogliamo disperdere e di cui siamo orgogliosi da sempre; la tolleranza, la solidarietà, il senso delle regole e dei valori di una sana convivenza civile.
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